Primi risultati dei test Marketwatch indicativi che qualcosa non va

Fino ad oggi Marketwatch ha testato 36 elettrodomestici e di questi 14 aveva qualcosa non andava.

Alcuni corrispondevano a classi di efficienza energetica peggiori rispetto a quella dichiarata, altri consumano più energia in stand by di quanto dovrebbero per legge, altri ancora ci mettono più tempo a fare alcune funzioni rispetto a quello che pubblicizzano.

Ulteriori test verranno ora portati a termine per confermare queste discrepanze, su una serie di elettrodomestici tra cui anche asciugatrici, un prodotto molto energivoro.Se confermati, questi test potrebbero indicare che il problema coinvolge svariate migliaia di prodotti comperati in Italia.

La differenza di costo tra un asciugatrice di classe C ed una di classe D, per una famiglia media su base annuale è di circa 6€.
Questo significa che le famiglie che hanno comperato un’asciugatrice che pensavano fosse di classe C ed è invece di classe D, si trovano con una piccola spesa aggiuntiva a fine anno per asciugare il proprio bucato. Piccola, certo,  ma se un tale apparecchio fosse presente in una famiglia su quattro l’extra spesa annuale per le bollette degli italiani sarebbe di circa 9,5Milioni di Euro.

Completato il terzo round di visite Marketwatch

Con il 1 ottobre si è chiuso anche il terzo round di visite nei negozi fisici ed online italiani ed europei nell’ambito del progetto Marketwatch.

In questo terzo round i punti vendita visitati sono stati 26, di cui 12 online. Il team di ispezioni, formato da Legambiente e Movimento Difesa del Cittadino, si è concentrato sulle categorie di negozi precedentemente meno conformi (magazzini di mobilie  complementi d’arredo, supermercati) e sulle catene di negozi che avevano avuto una performance peggiore, o che non hanno dato alcun riscontro alle note inviate nelle precedenti visite. A novembre saranno resi noti i risultati di quest’ultimo round.