Cominciati i test MW sui 101 elettrodomestici da verificare in UE.

A partire da settembre 2014 lo staff di Marketwatch comincerà l’esame di 100 prodotti per verificarne l’effettiva performance energetica in comparazione con quella dichiarata.

Si tratta della seconda fase del progetto, ci racconta Tom Lock, Certification Manager presso Energy Saving Trust (che coordina questa fase del progetto)  che dall’analisi dell’applicazione dell’etichetta nei negozi si sposta così sull’analisi della verificità della stessa.

“Già da alcuni anni, la Commissione Europea ha sottolineato la necessità di maggiori controlli sull’efficienza dei prodotti dopo che una ricerca aveva verificato che uno su cinque presentava una qualche informazione scorretta nell’etichetta rispetto alle reali prestazioni.

Nei prossimi due anni, il consorzio del progetto MarketWatch eseguirà dei test su due livelli: un primo livello di screening su dieci tipologie di prodotto per individuare indizi di non conformità rispetto all’etichetta energetica o alla direttiva Ecodesign, ed un secondo livello di test accurati con analisi di laboratorio su prodotti sospetti e/o particolarmente rappresentativi.

La prima fase inizia a settembre 2014 e prende in esame asciugatrici, lavapiatti, lavatrici, televisori, aspirapolveri, lampadine domestiche, decoders TV, forni elettrici, frigoriferi e in maniera orizzontale il consumo stand-by. Le metodologie dei test sono state messe a punto da un gruppo di tecnici del consorzio marketwatch ed in seguito validate da un panel di esperti esterni, in maniera da renderle il più possibile valide e generali. A seguire verranno selezionati venti prodotti per un test completo di laboratorio. Questi prodotti non sono stati ancora identificati, ma verranno scelti tra quelli più iconici e rilevanti nel mercato degli elettrodomestici. Il progetto si avvarrà ai migliori laboratori europei scelti in base alle loro specializzazioni sui singoli prodotti.
Durante questa fase del progetto il consorzio MW rimarrà sempre in stretto contatto con le agenzie governative in maniera da assicurarsi di non realizzare test che duplicano eventuali altri controlli pubblici già realizzati. Le istituzioni pubbliche verranno poi invitate a usare, se lo ritengono utile, i risultati dei test del progetto.  Rispetto alle aziende produttrici, il consorzio le contatterà per chiedere di provvedere a modificare eventuali prodotti non conformi e si riserva il diritto di comunicare alle autorità eventuali non conformità.
Speramo inoltre di poter collaborare con CECED e le altre associazioni di categoria, con le quali condividiamo l’auspicio di un migliore controllo sul mercato.”

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