il 30% della lampadine testate ha prestazioni non conformi

Oltre il 30% dei modelli testati recentemente (12 su 34) non rispetta i requisiti minimi del regolamento europeo di eco design o non dichiara valori corretti sull’imballaggioosservano i ricercatori del gruppo eERG del Politecnico di Milano impegnati nel progetto Europeo Premium Light.  Quindi, per chi si accinge ad acquistare una lampadina LED, è consigliabile prendere visione dei risultati dei test sul sito www.premiumlight.eu. D’altra parte se è un acquisto che promette di farci vivere meglio e risparmiare per almeno due decenni, vale la pena documentarsi e non farsi ingannare.

Alle famiglie che vogliano davvero sfruttare la rivoluzione indotta dalle nuove lampade super efficienti Legambiente propone una piccola ed economica “ristrutturazione” luminosa: l’arrivo di lampadine a bassissimo consumo, spesso più piccole e che scaldano molto poco, con caratteristiche specifiche, favorisce la moltiplicazione dei punti luce, da accendere solo all’occorrenza, capaci di regolarsi in automatico. “Per non buttare via soldi acquistando nuovi lampadari inutili e lampadine costose – suggerisce Andrea Poggio, responsabile per Legambiente di Viviconstile.org -, proponiamo di studiare insieme un progetto di illuminazione, stanza per stanza, angolo per angolo della propria casa, sfruttando a pieno la luce naturale di giorno (con finestre più performanti, tende e schermi regolabili). E solo in seguito fare acquisti mirati”. Ripensare i punti luce in funzione delle diverse necessità, tenere puliti e spolverati gli impianti, sostituire progressivamente le lampade classiche ad incandescenza. Sono solo alcuni dei suggerimenti che Legambiente dà attraverso il sito www.viviconstile.org, vera e propria comunità on line impegnata in azioni ambientalmente virtuose.

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