L’UE a breve deciderà se mettere al bando le alogene di classe D

Nel mese di aprile l’UE è chiamata a decidere se continuare con il piano di ammodernamento del parco lampadine in vendita nei negozi europei o posticiparlo di due anni: è in discussione, infatti, il terzo livello di intervento che prevede la messa al bando delle lampadine alogene di classe C e D a partire dal 2016. Si tratta di una misura molto rilevante per i consumi europei (pari a circa 8 Mld di euro in bolletta in meno per gli europei, secondo i dati della Commissione) che lascerebbe sul mercato varie alternative: le alogene di classe A, le CFC compatte, e le lampadine a LED, sempre più presenti sugli scaffali. E’ in discussione il posticipo di due anni della messa al bando, che però costerebbe circa 33TWh di energia e 6,6 miliardi di mancati risparmi. Favorevoli al posticipo sono, tra gli altri, Italia e Germania secondo le quali, nonostante i diversi studi recentemente apparsi che dicono il contrario, le lampadine a LED non sono ancora un valido sostituto dal punto di vista economico e prestazionale.

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